
Legambiente chiede alla Soprintendenza per i Beni culturali e alla Regione Toscana di bloccare lo scempio edilizio nella tenuta di Rimigliano grazie a una variante al Regolamento urbanistico recentemente adottata dal Comune di San Vincenzo.
Il documento prevede una vera e propria colata di cemento per la realizzazione di un albergo di 6.000 mq per 150 posti letto, di 180 appartamenti, una dozzina di piscine e centinaia di posti auto, frutto della ristrutturazione di vecchi poderi e di nuove costruzioni. Per le necessità produttive dell’azienda agricola, estesa su 560 ettari, sarebbero previsti solo 650 mq di annessi: un numero addirittura ridicolo per una piccola impresa agricola.




