martedì 26 aprile 2011

Giappone alza soglia dell’esposizione radioattiva. A rischio i bambini

Pubblicato da Patrizia Frattini


Giappone alza soglia dell'esposizione radioattiva. A rischio i bambini

Greenpeace chiede al governo del Giappone di revocare l’ordinanza che innalza da 1 a 20 milliSievert all’anno (mSv/anno) la soglia di esposizione massima alla radioattività ammessa per la popolazione civile e i bambini.

La soglia di 20 mSv/anno è la stessa adottata per lavoratori adulti nelle centrali nucleari, venti volte maggiore di quella internazionalmente accettata per la popolazione civile di cui i bambini costituiscono la frazione più esposta a rischio tumore. Greenpeace ha sollecitato i governi di vari Paesi a chiedere al governo del Giappone di revocare questa decisione.

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venerdì 18 marzo 2011

Ecoitaliasolidale fa appello al Governo: “Impariamo dall’apocalisse in Giappone”

Pubblicato da Patrizia Frattini


Ecoitaliasolidale fa appello al Governo: "Impariamo dall'apocalisse in Giappone"

Il movimento ecologista domanda una più attenta riflessione sulla strada da percorrere, alla luce dei fatti di Fukushima.

Non si può addomesticare l’energia nucleare, esattamente come non è possibile domare lo tsunami. Solo che della prima dovremo fare a meno (l’uranio, come il petrolio, è a termine ed in particolare per l’uranio – se non si attiveranno nuove centrali – si parla di una riserva di forse 50 anni) il secondo non lo elimineremo mai. Quanto accaduto – dichiarano gli esponenti del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti, Fabio Rosati, Mario Caniglia- ci insegna che il gravissimo incidente occorso alla centrale giapponese di Fukushima, anche se fosse risolto ora, ci impone una pausa di riflessione significativa lungo il percorso dell’eventuale strada del nucleare mondiale e italiano che si vuole intraprendere”.

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lunedì 14 marzo 2011

Nucleare: la tragedia giapponese porta ai primi ripensamenti

Pubblicato da Patrizia Frattini


Nucleare: la tragedia giapponese porta ai primi ripensamenti

Ecoitaliasolidale si dice convinta della necessità di una seria riflessione sull’opportunità della scelta nucleare.

Siamo stati sempre favorevoli ad ogni tipologia di ricerca e di sviluppo, quindi anche alla ricerca in materia di energie alternative all’utilizzo del petrolio, incluso lo sviluppo della ricerca sul nucleare, ma quello che è accaduto in queste ore in Giappone, pur in presenza di un piano organizzativo eccellente, e di un popolo straordinario al quale vogliamo essere vicini con la nostra solidarietà, mette ancora una volta alle luci della  ribalta il rischio dell’esperienza nucleare”. È quanto dichiarano gli esponenti del Movimento Ecologista -  Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti, Fabio Rosati e Mario Caniglia.

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sabato 12 marzo 2011

Pericolo disastro nucleare in Giappone. Il WWF: “L’unico nucleare sicuro è quello che non c’è”

Pubblicato da Patrizia Frattini


pericolo disastro nucleare in Giappone

Dal referendum del 1987 il rischio nucleare non è cambiato, mentre il mondo sta già andando verso le rinnovabili, ormai una certezza per il futuro

Il WWF ha espresso la sua vicinanza alla popolazione giapponese che, dopo il catastrofico sisma e lo tsunami, deve ora affrontare la tragedia della probabile fusione del nocciolo di una centrale e di una vasta esplosione. La prima emergenza è assicurare un’informazione completa e veritiera alla popolazione e fornire assistenza adeguata.  C’è anche l’assoluta urgenza di intervento di squadre specializzate per  contenere i danni. A Chernobyl molti tecnici e volontari sono stati  contaminati e hanno perso la vita per essere intervenuti “a mani nude”  nel tentativo di limitare i danni.

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venerdì 7 gennaio 2011

Contrabbando di carne di balena. Il Giappone ammette le sue colpe

Pubblicato da Patrizia Frattini


Contrabbando di carne di balena. Il Giappone ammette le sue colpe

Per la prima volta l’Agenzia giapponese per la pesca, che gestisce la caccia “scientifica” alle balene nell’Oceano Antartico, ammette che suoi funzionari hanno accettato in regalo tagli pregiati di carne di balena.

Greenpeace ha cominciato a denunciare questo scandalo già nel 2008, quando due attivisti, Junichi e Toru, hanno intercettato due delle numerose casse contenenti carne di balena, destinate a membri dell’equipaggio delle baleniere per uso “privato”. La carne di balena sottratta ai balenieri è stata mostrata ai media nel corso di una conferenza stampa e quindi consegnata alla magistratura che decise però di non indagare sul contrabbando ma di processare invece i due attivisti.

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giovedì 9 settembre 2010

Greenpeace: sentenza ingiusta per i due attivisti delle balene in Giappone

Pubblicato da Patrizia Frattini


Gli attivisti di Greenpeace hanno protestato a Roma contro la sentenza che condanna i “Tokyo Two” a un anno di reclusione con sospensione della pena per tre anni.

I due attivisti giapponesi, Junichi Sato e Toru Suzuki, avevano denunciato una diffusa corruzione all’interno del programma giapponese di caccia alle balene nell’Oceano Antartico: Greenpeace condanna la sentenza assolutamente sproporzionata e ingiusta di un anno di reclusione con sospensione della pena per tre anni, imposto dalla Corte di Aomori. In tutto il mondo, anche a Roma, gli attivisti stanno protestando contro questo verdetto.

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