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	<title>Be Ecologista</title>
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		<title>Shell Eco-marathon 2012 a Rotterdam: domani la finale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità Sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via domani a Rotterdam la finale europea della Shell Eco-marathon 2012: oltre 3.000 studenti provenienti da 23 Paesi gareggeranno con veicoli ad alta efficienza energetica, da loro costruiti. Nata ben 28 anni fa, la Shell Eco-marathon è il più importante progetto di educazione e formazione di Shell sulla mobilità sostenibile. Quest’anno, per la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3456" title="Politecnico di Milano prototipo in pista" src="http://beecologista.it/files/2012/05/Politecnico-di-Milano_prototipo-in-pista.jpg" alt="Politecnico di Milano prototipo in pista" width="550" height="" /></p>
<p><em><strong>Al via domani a Rotterdam la finale europea della Shell Eco-marathon 2012: oltre 3.000 studenti provenienti da 23 Paesi gareggeranno con veicoli ad alta efficienza energetica, da loro costruiti.</strong></em></p>
<p>Nata ben 28 anni fa, la<strong> Shell Eco-marathon</strong> è il più importante progetto di educazione e formazione di <strong>Shell</strong> sulla <a href="http://beecologista.it/category/mobilita-sostenibile/">mobilità sostenibile</a>. Quest’anno, per la prima volta nella sua storia europea, la manifestazione avrà luogo su un circuito urbano tra le vie di <strong>Rotterdam</strong>, rendendo ancora più complessa e avvincente la sfida per i ragazzi. Vincerà il team che riuscirà a percorrere la maggiore distanza utilizzando la <strong>minore quantità di carburant</strong>e.</p>
<p><span id="more-3454"></span></p>
<p>I <strong>team</strong> <strong>italiani</strong> che parteciperanno alla finale sono 12<strong>,</strong> in rappresentanza di 9 università e scuole superiori: <em>Zero C </em>di Carpi,<em> SenzaBenza</em> di Maranello,<em> FaenzaITIracing e FaenzAlcoholRacing </em>di Faenza,<em> Energy and Motion </em>di Vicenza,<em> H2politO &#8211; molecole da corsa e H2politO </em>- <em>molecules going hybrid</em> di Torino<em>, mecc-e e mecc-H2</em> di Milano<em>, Unibas Racing Team</em> di Potenza<em>, Salento Eco Team </em>di Lecce<em>, EcoKatane Engineering </em>di Catania.</p>
<p>Decisamente ambiziosi i record da battere: nel 2010, il team Polyjoule del <strong>Politecnico di Nante</strong> (Francia) ha percorso <strong>4896,1 Km con l’equivalente di 1 solo litro di carburante</strong>, ovvero più o meno la distanza in auto da Capo Nord alla Sicilia. Tutto italiano il record stabilito l’anno scorso nella categoria <strong>E-Mobility</strong>, dove il team mecc-Sun del <strong>Politecnico di Milano</strong> ha corso con un Prototipo alimentato a pannelli solari e ha percorso <strong>1.108 Km con 1 solo kWh di energia</strong>, ovvero una distanza analoga all’intera Italia.</p>
<p>Chi vincerà? Per scoprirlo è possibile seguire la <strong>Shell Eco-marathon Europe 2012</strong> a colpi di <a href="http://twitter.com/#!/shell_ecomar">Tweet</a>. E nel frattempo ecco alcune immagini dei prototipi:</p>

<a href='http://beecologista.it/3454/shell-eco-marathon-2012-a-rotterdam-domani-la-finale/itip-faenza_prototipo-spiritclipper/' title='ITIP Faenza_prototipo SpiritClipper'><img width="150" height="150" src="http://beecologista.it/files/2012/05/ITIP-Faenza_prototipo-SpiritClipper-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ITIP Faenza_prototipo SpiritClipper" title="ITIP Faenza_prototipo SpiritClipper" /></a>
<a href='http://beecologista.it/3454/shell-eco-marathon-2012-a-rotterdam-domani-la-finale/politecnico-di-milano_prototipo-in-pista/' title='Politecnico di Milano prototipo in pista'><img width="150" height="150" src="http://beecologista.it/files/2012/05/Politecnico-di-Milano_prototipo-in-pista-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Politecnico di Milano prototipo in pista" title="Politecnico di Milano prototipo in pista" /></a>
<a href='http://beecologista.it/3454/shell-eco-marathon-2012-a-rotterdam-domani-la-finale/politecnico-di-torino_urban-concept-xam/' title='Politecnico di Torino_urban concept XAM'><img width="150" height="150" src="http://beecologista.it/files/2012/05/Politecnico-di-Torino_urban-concept-XAM-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Politecnico di Torino_urban concept XAM" title="Politecnico di Torino_urban concept XAM" /></a>

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		<title>Green Hill: la fabbrica della vivisezione a Montichiari, raccolte 100.000 firme</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente del Senato Schifani riceve le prime 100.000 firme a sostegno dell&#8217;articolo 14 della legge comunitaria in riferimento a Green Hill, la fabbrica della vivisezione a Montichiari in provincia di Brescia. Le prime 100.000 le firme raccolte dalla LAV in poche settimane in tutta Italia, a sostegno del positivo articolo 14 del Disegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3452" title="Green Hill fabbrica vivisezione" src="http://beecologista.it/files/2012/05/Green-Hill-fabbrica-vivisezione1.jpg" alt="Green Hill fabbrica vivisezione" width="558" height="329" /></p>
<p><em><strong>Il Presidente del Senato Schifani riceve le prime 100.000 firme a sostegno dell&#8217;articolo 14 della legge comunitaria in riferimento a Green Hill, la fabbrica della vivisezione a Montichiari in provincia di Brescia.</strong></em></p>
<p>Le prime 100.000 le firme raccolte dalla <a href="http://beecologista.it/category/associazioni/lav/">LAV</a> in poche settimane in tutta Italia, a sostegno del positivo<strong> articolo 14</strong> del <strong>Disegno di Legge Comunitaria 2011</strong> sui criteri e i vincoli di recepimento della direttiva europea sulla vivisezione, sono state consegnate oggi al Presidente del Senato <strong>Renato Schifani</strong>.</p>
<p><span id="more-3451"></span></p>
<p>Le manifestazioni di ieri in tutto il mondo contro  la fabbrica della vivisezione a Montichiari che alleva  cani beagle, sono entrate a Palazzo Madama con una delegazione della<strong> Federazione Italiana Diritti degli animali e ambiente</strong> (Gianluca Felicetti, Michela Kuan e Roberto Bennati della LAV e Carla Rocchi, presidente Enpa) per sollecitare la tempestiva approvazione di questo importante articolo all’esame della Commissione politiche europee.</p>
<p>L’articolo 14 della Legge Comunitaria, già approvato dalla Camera con il parere favorevole dei Ministri della Salute e delle Politiche Comunitarie, è conforme e in attuazione dell’impegno alla <strong>tutela degli animali</strong> in quanto esseri senzienti come dettato dal Trattato di Lisbona, ha detto la LAV.</p>
<p>Fonte immagine: qzlife.it</p>
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		<title>Greenpeace: Pinuccio chiama l&#8217;Enel</title>
		<link>http://beecologista.it/3445/greenpeace-pinuccio-chiama-lenel/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 22:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>

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		<description><![CDATA[Una telefonata filmata a notte fonda per suggerire al Presidente di Enel Andrea Colombo come difendersi dall’inchiesta che Greenpeace ha lanciato sui crimini ambientali della sua azienda. Così Pinuccio, al secolo Alessio Giannone, istruisce Enel su come distogliere l’attenzione dei media dalle prove raccolte a suo carico dall’associazione ambientalista. &#8220;Evidentemente la Presidenza di Enel ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3446" title="greenpeace enel" src="http://beecologista.it/files/2012/05/greenpeace-1320.jpg" alt="greenpeace enel" width="554" height="424" /></p>
<p><em><strong>Una telefonata filmata a notte fonda per suggerire al Presidente di Enel Andrea Colombo come difendersi dall’inchiesta che Greenpeace ha lanciato sui crimini ambientali della sua azienda.</strong></em></p>
<p>Così Pinuccio, al secolo Alessio Giannone, istruisce Enel su come distogliere l’attenzione dei media dalle prove raccolte a suo carico dall’associazione ambientalista.</p>
<p><span id="more-3445"></span></p>
<p><object width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/MKx3RmF338Q&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="movie"  value="http://www.youtube.com/v/MKx3RmF338Q&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param></object></p>
<p><em>&#8220;Evidentemente la Presidenza di Enel ha deciso di non seguire i suggerimenti di Pinuccio –</em> commenta Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace<em> – altrimenti non avrebbe reagito con una querela ai dati sulla mortalità prematura causata dalle sue centrali a carbone diffusi da Greenpeace. Sapevamo che l&#8217;azienda dispone di legioni di avvocati; peccato non disponga di buoni argomenti per controbattere alle nostre accuse, per aprire un confronto pubblico dinanzi al Paese&#8221;.</em></p>
<p>Le telefonate del faccendiere barese in contatto con i potenti del mondo sono ormai celebri. Ha chiamato Monti e il ministro Fornero per la riforma del lavoro, ha fatto uno squillo al Papa per chiedergli un favore, ha augurato buon compleanno a Berlusconi e confortato Sarkozy per la sua sconfitta.</p>
<p>Oggi, rivelando di essere il suggeritore occulto di Enel, Pinuccio rende un (involontario?) favore alla campagna www.FacciamoLuceSuEnel.org con cui Greenpeace chiede al killer del clima n.1 nel nostro Paese di abbandonare la produzione di energia a carbone e investire in rinnovabili</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microchippatura dei cani a Milano: parte la campagna 2012, gratis il 19 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 15:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta comunale di Milano ha approvato il piano per la campagna di ‘microchippatura’ dei cani per il 2012. Il ‘chip’ di riconoscimento è un obbligo di legge dal 2004 e la sanzione varia dai 25 ai 150 euro. È l’unico modo per poter ritrovare e identificare un cane smarrito, indispensabile se si vuole andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-3441" title="Muso di cane" src="http://beecologista.it/files/2012/05/microchippatura-cani-milano-560x374.jpg" alt="Muso di cane" width="560" height="374" /></p>
<p>La Giunta comunale di Milano ha approvato il piano per la <strong>campagna di ‘microchippatura’ dei cani per il 2012</strong>. Il ‘chip’ di riconoscimento è un obbligo di legge dal 2004 e la sanzione varia dai 25 ai 150 euro. È l’unico modo per poter ritrovare e identificare un <a href="http://beecologista.it/tag/cane/" target="_blank">cane</a> smarrito, indispensabile se si vuole andare all&#8217;estero, ma <strong>oltre la metà dei cani milanesi ne è ancora sprovvisto</strong>. Il microchip di identificazione canina è un piccolo congegno di 11 millimetri che viene applicato sottopelle, del tutto indolore per l&#8217;animale, ma prezioso e insostituibile in casi di emergenza.</p>
<p><span id="more-3440"></span></p>
<p>Nella giornata del <strong>19 maggio 2012</strong>, dalle 10 alle 16, presso il Parco Canile di via Aquila 82, <strong>sarà possibile ‘chippare’ gratuitamente l’animale</strong>. È necessario presentarsi con il titolo di proprietà del cane, il codice fiscale e la fotocopia del documento di identità.<br />
<strong>Dal 14 al 25 maggio, invece, sarà possibile rivolgersi agli ambulatori veterinari</strong> che aderiscono all’iniziativa e che <strong>applicheranno il chip a prezzi agevolati</strong> (tariffa di 30 euro comprensiva di oneri fiscali e previdenziali).</p>
<p>&#8216;<em>Tutti teniamo alla nostra identità</em> – afferma il professor Valerio Pocar, Garante degli Animali – <em><strong>il microchip è la carta d’identità del cane</strong> e, oltre ad adempiere a un obbligo di legge, riconosciamo al nostro cane la sua individualità e la sua dignità</em>&#8216;.</p>
<p>La campagna, in collaborazione con Asl e Ordine dei Medici Veterinari, prevede l’<strong>affissione di manifesti e la distribuzione di volantini</strong> nelle aree cani dei <a href="http://beecologista.it/tag/parco/" target="_blank">parchi</a> e giardini milanesi.<br />
Si ricorda che il proprietario, il possessore o il detentore, anche temporaneo, di un cane, compreso chi ne fa commercio, <strong>è tenuto a iscriverlo all’anagrafe canina entro quindici giorni dall’inizio del possesso o entro trenta giorni dalla nascita</strong> e, comunque, prima della sua cessione a qualunque titolo. Si ha tempo 7 giorni, invece, per segnalare lo smarrimento del proprio animale che, grazie al microchip, eviterà di essere trasportato al canile veterinario.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Meeting Nazionale delle Città Sane a Venezia il 10 e 11 maggio 2012</title>
		<link>http://beecologista.it/3435/meeting-nazionale-delle-citta-sane-a-venezia-il-10-e-11-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 15:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 Venezia si è aggiudicata l&#8217;Oscar della Salute grazie al progetto “Co.me.fa.re” (Comune e Medici di Famiglia in rete) ed è stata perciò scelta per ospitare, giovedì 10 e venerdì 11 maggio 2012, il 10° Meeting nazionale delle Città Sane, organizzato dalla Rete Italiana Città Sane Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dal Servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3436" title="Centro Don Orione Artigianelli alle Zattere" src="http://beecologista.it/files/2012/05/meeting-citta-sane-venezia.jpg" alt="Centro Don Orione Artigianelli alle Zattere" width="560" height="402" /></p>
<p>Nel 2011 <strong>Venezia si è aggiudicata l&#8217;Oscar della Salute</strong> grazie al progetto “Co.me.fa.re” (Comune e Medici di Famiglia in rete) ed è stata perciò scelta per ospitare, giovedì 10 e venerdì 11 maggio 2012, il 10° <strong>Meeting nazionale delle Città Sane</strong>, organizzato dalla <a href="http://www.retecittasane.it" target="_blank">Rete Italiana Città Sane Oms</a> (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dal Servizio Programmazione sanitaria del Comune di Venezia in occasione della ricorrenza di &#8217;2012 Anno europeo dell&#8217;invecchiamento attivo&#8217;.</p>
<p>Questo l&#8217;annuncio dato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta il 4 maggio a Ca&#8217; Farsetti dal consigliere coadiutore del sindaco per la sanità, Bruno Centanini, e dalla presidente della Rete Italiana Città Sane, Simona Arletti, assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Modena, città capofila della Rete Città Sane. Il meeting &#8211; <strong>importante occasione di riflessione e confronto in vista della manifestazione nazionale del programma “Guadagnare salute” del Ministero della Salute</strong> in programma in città il 21 e il 22 giugno &#8211; si terrà al <strong>Centro Don Orione Artigianelli alle Zattere e annovera fra gli invitati il ministro della Salute, Renato Balduzzi</strong>, il presidente di Federsanità Anci Angelo Lino del Favero e Francesca Racioppi dell&#8217;Ufficio Regionale Europeo dell&#8217;Oms.</p>
<p><span id="more-3435"></span></p>
<p>La Città di Venezia – <strong>impegnata da anni nella prevenzione grazie alla promozione di stili di vita sostenibili e a politiche di welfare mirate</strong> &#8211; fin dal 2001 ha accettato la sfida e aderito a questa Rete (di cui fanno parte 73 comuni italiani e 1300 città di 30 Paesi) nata spontaneamente nel 1995, con l&#8217;obiettivo di aiutare le amministrazioni locali a <strong>diffondere la consapevolezza della salute pubblica, sviluppare le politiche locali e i programmi sanitari, prevenire e superare le minacce e i rischi per la salute</strong>. L&#8217;amministrazione veneziana ha recentemente espresso il proprio interesse ad aderire alla “Quinta fase” (2009-2013) del progetto Città Sane ed è in attesa di ricevere una risposta dagli uffici europei dell&#8217;Oms per procedere con il processo di accreditamento.</p>
<p>Tema dell&#8217;incontro &#8216;<strong>La promozione della salute come antidoto alla crisi</strong>&#8216;: si è visto infatti, attraverso studi di varia natura, che le cause sociali rappresentano un fattore determinante per la salute dei cittadini. <strong>Le amministrazioni locali, insieme alle aziende sanitarie e al terzo settore, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie croniche e degenerative</strong> (che va attivata fin dalla prima infanzia), anche attraverso politiche che utilizzino il concetto di <a href="http://beecologista.it/tag/salute/" target="_blank">salute</a> in modo trasversale come strumento per superare le disuguaglianze e le iniquità. Un&#8217;<strong>attività che risulta ancora più positiva in tempo di crisi</strong> per i grandi risparmi che comporta per la spesa pubblica.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carrozze cavalli a Roma e Firenze: la LAV chiede lo stop</title>
		<link>http://beecologista.it/3432/carrozze-cavalli-a-roma-e-firenze-la-lav-chiede-lo-stop/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 22:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[LAV]]></category>

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		<description><![CDATA[Due cavalli vittime di incidenti a Roma e Firenze. La LAV: stop all’uso dei cavalli per il traino di carrozze, riconvertire questo settore a favore di mezzi senza animali A poche ore di distanza due cavalli adibiti al servizio di trasporto a trazione animale sono rimasti vittime di un incidente molto simile, per fortuna senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3433" title="carrozza cavalli Roma" src="http://beecologista.it/files/2012/05/20120116_botticelle-2-e1336084166123.jpg" alt="carrozza cavalli Roma" width="550" height="364" /></p>
<p><em><strong>Due cavalli vittime di incidenti a Roma e Firenze. La LAV: stop all’uso dei cavalli per il traino di carrozze, riconvertire questo settore a favore di mezzi senza animali</strong></em></p>
<p>A poche ore di distanza due cavalli adibiti al servizio di trasporto a trazione animale sono rimasti vittime di un incidente molto simile, per fortuna senza gravi conseguenze, almeno per uno dei due animali.</p>
<p><span id="more-3432"></span></p>
<p>Il primo è avvenuto a Roma in via Galvani, verso le ore 16.30 di ieri, quando una botticella si è ribaltata dopo aver perso una ruota durante il tragitto verso le stalle a Testaccio. Il secondo incidente invece a Firenze, in via Delle Porte Nuove, intorno alle ore 19 e anche in questo caso il conducente stava rientrando nelle stalle dopo la giornata di lavoro.</p>
<p>Secondo alcuni testimoni, il cavallo si sarebbe imbizzarrito forse a causa del passaggio di un’auto o di una moto, cadendo ripetutamente sull’asfalto e provocandosi alcune lesioni ad entrambi gli arti posteriori, come è ben visibile dalle fotografie scattate subito dopo l’incidente da un volontario della LAV di Firenze che si trovava casualmente nei paraggi. Inoltre, i segni lasciati sull’asfalto dai ferri mostrano chiaramente come il cavallo abbia percorso circa 70/80 metri senza più alcun controllo, e già sanguinante.</p>
<p>“Il problema dei cavalli utilizzati per il traino di carrozze non riguarda solo Roma, anche altre città, tra cui Firenze, che si servono ancora di questo anacronistico e crudele mezzo di trasporto per i turisti – dichiara Nadia Zurlo, responsabile nazionale del settore Equidi LAV &#8211; “Cavalli che stazionano per ore sotto il sole in piazze affollate e rumorose, bardati pesantemente e con l’imboccatura che non viene tolta nemmeno durante le soste in attesa dei clienti, costretti a camminare sui sanpietrini e sull’asfalto, nelle condizioni quanto più lontane a quelle naturali: ecco la vita di queste sfortunate creature, passate dalle corse in ippodromo alle strade delle città”.</p>
<p>Nei mesi scorsi la LAV ha avviato un’indagine approfondita sulle botticelle romane che ha, tra l’altro, evidenziato una serie di gravi irregolarità nonché la macellazione illecita del cavallo Pallino. A tutt’oggi le chiare domande rivolte alla pubblica amministrazione capitolina non hanno avuto risposte, segno di una volontà a coprire la mala gestione di questo servizio pubblico.<br />
I soldi dei cittadini vengono oggi spesi per l’edificazione delle nuove stalle a Villa Borghese, facendo scempio di uno dei parchi più importanti di Roma, sul quale persistono vincoli ambientali ed archeologici.</p>
<p>“La LAV non ferma la sua lotta contro l’uso dei cavalli per le botticelle, e non solo, la estende a tutte le località in cui esistono situazioni analoghe: è ora di riconvertire un settore che, al giorno d’oggi, non ha più senso di esistere”, conclude Nadia Zurlo.</p>
<p>Fonte immagine: ilmessaggero.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Uccelli selvatici italiani in declino a causa dell&#8217;urbanizzazione</title>
		<link>http://beecologista.it/3428/uccelli-selvatici-italiani-in-declino-a-causa-dellurbanizzazione</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 21:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[LIPU]]></category>

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		<description><![CDATA[Se gli uccelli selvatici italiani sono in declino, a essere minacciata è la nostra stessa qualità di vita. E’ il messaggio forte che emerge dal primo rapporto “Uccelli comuni in Italia – Gli andamenti di popolazione dal 2000 al 2010” realizzata dalla LIPU-BirdLife Italia con la Rete rurale nazionale e il Ministero delle Politiche agricole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3429" title="allodola" src="http://beecologista.it/files/2012/05/allodola-e1335992517348.jpg" alt="allodola" width="550" height="366" /></p>
<p><em><strong>Se gli uccelli selvatici italiani sono in declino, a essere minacciata è la nostra stessa qualità di vita.</strong></em></p>
<p>E’ il messaggio forte che emerge dal primo rapporto “<em>Uccelli comuni in Italia – Gli andamenti di popolazione dal 2000 al 2010</em>” realizzata dalla <a href="http://beecologista.it/category/associazioni/lipu/">LIPU</a>-BirdLife Italia con la Rete rurale nazionale e il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, e presentato oggi a Comacchio nell’ambito della Po Delta Birdwatching Fair.</p>
<p><span id="more-3428"></span></p>
<p>Il rapporto rende noti i dati del progetto di<strong> monitoraggio Mito2000</strong>, realizzato nel decennio appena concluso,<strong> dal 2000 al 2010,</strong> su <strong>99 specie di uccelli selvatici “comuni”</strong>. Il rapporto ha studiato diversi gruppi di specie a seconda dell’appartenenza all’habitat di riferimento: ad ognuno di questi è stato abbinato un indice di biodiversità, quali il Farmland Bird index (specie ambienti agricoli), Woodland Bird Index (specie ambienti boschivi), e l’All Common Species index (tutte le residue specie comuni non rientranti nei precedenti due).</p>
<p>Dodici specie agricole su 26 studiate, appartenenti al<strong> Farmland Bird Index</strong>, hanno segnato un declino, 11 sono risultate in aumento e 3 stabili. Tra le specie in declino, a causa della meccanizzazione e intensificazione dell’agricoltura, dell’uso di pesticidi, del degrado dell’habitat appaiono la calandrella (-14,4% il decremento medio annuo, -66% dal 2000 al 2010, in Pericolo di estinzione nella Lista Rossa), l’<strong>allodola</strong> (-2,9% annuo, – 30% sul decennio, Vulnerabile in Lista Rossa), l’averla piccola (-3,6% annuo e -42% sul decennio, Vulnerabile in Lista Rossa), la <a href="http://beecologista.it/3358/le-rondini-rischiano-lestinzione-nuovo-allarme-dalla-lipu/">rondine </a>(-30% nel decennio), i <strong>passeri</strong> (-40%), il <strong>torcicollo</strong> (-56%), la <strong>cutrettola</strong> (-38%) e il <strong>cardellino</strong> (-34%). Tra le specie che frequentano ambienti agricoli sono invece in aumento gazza, cornacchia grigia, gheppio, ortolano, rigogolo, usignolo, upupa, tortora selvatica, luì bianco e strillozzo.</p>
<p>Tra le specie boschive invece del Woodland Bird Index (che al contrario del Farmland risulta stabile) sono risultate in declino <strong>regolo, cincia mora e ciuffolotto,</strong> mentre in aumento il<strong> picchio rosso maggiore</strong>, il <strong>fiorrancino</strong>, lo <strong>scricciolo</strong>, il <strong>rampichino</strong> <strong>comune</strong>, il <strong>pettirosso</strong> e la <strong>cinciarella</strong>.</p>
<p>I tre indici sono stati calcolati per ognuna delle se<strong>i zone ornitologiche identificate</strong>: alpina, rilievi prealpini e appenninici, sistemi collinari, pianure, rilievi mediterranei, steppe mediterranee. Il Farmland Bird index è risultato negativo nelle zone di <strong>pianura</strong>, a dimostrazione di come agli effetti dell’industrializzazione dell’agricoltura si sommi il grave fenomeno del consumo di suolo: <strong>cementificazione</strong> e sottrazione definitiva di habitat si traduce in un danno per la biodiversità e in particolare un declino degli uccelli in questi ambienti. Un fenomeno, questo, che in collina sono di solito meno accentuati, grazie al fatto che le zone agricole sono caratterizzate da un mosaico di ambienti.</p>
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		<title>Isole Tremiti: all&#8217;asta l&#8217;isola Pianosa per fare cassa</title>
		<link>http://beecologista.it/3420/isole-tremiti-allasta-lisola-pianosa-per-fare-cassa/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 20:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[WWF]]></category>

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		<description><![CDATA[Speculazione mascherata delle Isole Tremiti come housing sociale, all&#8217;asta l&#8217;isola Pianosa per fare cassa per un introito di 4,5 milioni di euro. Dopo l’asta deserta per la vendita dei terreni pubblici edificabili alle Isole Tremiti, il WWF chiede alla Regione Puglia e al Parco Nazionale del Gargano di mettere un punto fermo alla questione prevedendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3421" title="Isole Tremiti all'asta" src="http://beecologista.it/files/2012/04/Isole-tremiti-allasta-e1335818262235.jpg" alt="Isole Tremiti all'asta " width="550" height="412" /></p>
<p><em><strong>Speculazione mascherata delle Isole Tremiti come housing sociale, all&#8217;asta l&#8217;isola Pianosa per fare cassa per un introito di 4,5 milioni di euro.</strong></em></p>
<p>Dopo l’asta deserta per la vendita dei terreni pubblici edificabili alle<strong> Isole Tremiti</strong>, il <a href="http://beecologista.it/category/associazioni/wwf-associazioni/">WWF </a>chiede alla <strong>Regione</strong> <strong>Puglia</strong> e al <strong>Parco Nazionale del Gargano</strong> di mettere un punto fermo alla questione prevedendo l’<strong>inedificabilità</strong> di queste aree nel redigere un Piano Regionale Paesaggistico.</p>
<p><span id="more-3420"></span></p>
<p>Infatti, pur essendo vero che sia il Parco e sia la Regione Puglia avevano dato per motivi sociali parere favorevole alla variante urbanistica che avrebbe consentito la<strong> realizzazione di case popolari</strong> nel comune delle Isole Tremiti, la vicenda dell’asta dimostra inequivocabilmente come la questione si presti ad incontrollabili meccanismi <strong>speculativi</strong>. A dirlo sono i numeri.</p>
<p>Il Comune infatti ha dichiarato di voler ottenere dalla vendita di queste aree un<strong> introito di 4,5 milioni di euro</strong>. Gli acquirenti dovranno rientrare di questo costo nel momento in cui, realizzate le case popolari, queste dovranno essere cedute agli aventi diritto. Per rientrare del costo dei suoli di 4,5 milioni sarà necessario prevedere la realizzazione di non meno di 10mila mq pari a circa <strong>125 appartamenti di 80mq</strong>, ciascuno da porre in vendita a circa <strong>150mila euro l’uno.</strong> Infatti solo realizzando una cubatura complessiva di circa 35mila metri cubi si raggiunge il punto di equilibrio tra i costi del suolo, di realizzazione degli immobili e il guadagno dell’impresa. La questione però è di altra natura: che se ne fanno le Isole Tremiti di 125 alloggi popolari quando gli abitanti censiti sulle<strong> isole sono complessivamente 486</strong>?</p>
<p>E’ chiaro dunque che l’edificazione, mascherata come housing sociale, nasconde altri appetiti ed interessi e solo la luce dei riflettori che si è accesa sulla vicenda ha bloccato l’ennesimo scempio italiano. Dato che il commissario del comune delle Isole Tremiti scadrà con le elezioni amministrative del prossimo <strong>8 maggio</strong>, il WWF auspica che il nuovo sindaco saprà farsi promotore di altri modi per valorizzare le bellezze delle Tremiti e ripianare i bilanci comunali.</p>
<p>Il WWF ricorda che le Isole Tremiti sono uno dei<strong> tesori naturalistici c</strong>he mantengono ancora un aspetto selvaggio, in parte dovuto alla scarsità di spiagge che l’hanno sottratte al turismo intensivo, raggiunte d’estate da un turismo da diporto e da un moderato turismo residenziale. Tra le specie più importanti presenti nelle isole, ci sono la <strong>Berta</strong> <strong>maggiore</strong> e la <strong>Berta</strong> <strong>minore</strong>, uccelli marini, dei piccoli <strong>albatros</strong> che si riproducono nelle cavità delle isole rocciose.</p>
<p>Fonte immagine: Subdelphinus.it</p>
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		<title>WWF, Earth Day 2012 &#8216;Semi di sostenibilità&#8217; la terra si salva su Facebook</title>
		<link>http://beecologista.it/3416/wwf-earth-day-2012-semi-di-sostenibilita-la-terra-si-salva-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[WWF]]></category>

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		<description><![CDATA[WWF insieme ad Electrolux, in occasione dell&#8217;Earth Day 2012, inaugurano su Facebook &#8216;Semi di Sostenibilità&#8217;, una pagina sul social network, gestita da un gruppo di liceali milanesi È la Cascina Cuccagna di Milano la sede scelta da WWF e Electrolux nella Giornata Mondiale della Terra per lanciare il social network di “Semi di sostenibilità”, progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3417" title="Earth Day 2012 - WWF" src="http://beecologista.it/files/2012/04/Earth-Day-2012-WWF.jpg" alt="Earth Day 2012 - WWF" width="550" height="367" /></p>
<p><em><strong>WWF insieme ad Electrolux, in occasione dell&#8217;Earth Day 2012, inaugurano su Facebook &#8216;Semi di Sostenibilità&#8217;, una pagina sul social network, gestita da un gruppo di liceali milanesi</strong></em></p>
<p>È la Cascina Cuccagna di Milano la sede scelta da <strong><a href="http://beecologista.it/category/associazioni/wwf-associazioni/">WWF</a></strong> e <strong>Electrolux</strong> nella<strong> Giornata Mondiale della Terra</strong> per lanciare il social network di <strong>“Semi di sostenibilità</strong>”, progetto nato nel 2010 per raccogliere e far crescere le buone pratiche sostenibili, che da oggi invita i ragazzi delle scuole superiori a confrontarsi sui temi della sostenibilità, in vista del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di <strong>Rio+20</strong>, a giugno.</p>
<p><span id="more-3416"></span></p>
<p>Inoltre, all’evento di <strong>Cascina Cuccagn</strong>a ospitato da BEST UP per il FuoriSalone sono stati messi a dimora dieci alberi da frutto di varietà antiche e selvatiche di frutta, adatte a resistere al clima urbano, offerte da WWF e Electrolux.</p>
<p>Anche i social network fanno la loro parte: è stato inaugurato un nuovo spazio di dibattito e approfondimento sui temi della sostenibilità. Su Facebook la pagina “<a href="http://facebook.com/semidisostenibilita">Semi di sostenibilità</a>” è da oggi aperta a tutti i contributi sui temi della sostenibilità e di Rio+20. La pagina è gestita da un gruppo di liceali milanesi che hanno raccolto l’appello di <strong>WWF</strong> e <strong>Electrolux</strong> e affiancheranno il progetto contaminandolo con il loro linguaggio. Su Twitter con #semi da oggi in poi è possibile contribuire al dibattito e condividere proposte.</p>
<p>Il progetto “Semi di sostenibilità” ha fatto propria la definizione coniata dallo <strong>State of the World nel 2010:</strong> Con Semi di sostenibilità definiamo le numerose esperienze realizzate dalle <strong>scuole</strong>, dalle <strong>aziende</strong>, dalle <strong>amministrazioni</strong>, dalle istituzioni religiose, dai mass media, ecc. che possono svilupparsi e consolidarsi e, con la loro testimonianza, facilitare il cambiamento culturale. I giardini naturali a scuola e gli orti scolastici, i blog dedicati a questi temi, le riviste e i singoli giornalisti impegnati in quest’ambito, le aziende che realizzano prodotti con risparmio delle risorse e riduzione dell’impatto sull’ambiente, le comunità che si prendono cura del proprio territorio; tutti questi sono i “Semi di sostenibilità” che vogliamo <strong>valorizzare</strong>.</p>
<p>Un Seme è un’<strong>esperienza di sostenibilità</strong> che non si è esaurita ma che cresce e si evolve, fino a diventare albero e magari foresta, è un percorso avviato o che si sta avviando e che mira ad accompagnare una comunità, piccola o grande che sia, sulla via della responsabilità nei confronti del nostro pianeta.</p>
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		<title>Rimozione relitto Costa Concordia: allarme impatto ambientale ecositema marino</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Legambiente lancia l&#8217;allarme sulla rimozione del relitto della Costa Concordia. Il progetto prescelto dovrà evitare un impatto significativo sul delicato ecosistema marino del Giglio. “La nostra associazione – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente -, chiede che il progetto della rimozione della nave Costa Concordia venga esaminato non solo dal punto di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3413" title="Relitto Costa Concordia" src="http://beecologista.it/files/2012/04/Relitto-Costa-Concordia-e1334935229394.jpg" alt="Relitto Costa Concordia" width="550" height="344" /></p>
<p><em><strong>Legambiente lancia l&#8217;allarme sulla rimozione del relitto della Costa Concordia. Il progetto prescelto dovrà evitare un impatto significativo sul delicato <a href="http://beecologista.it/3328/inquinamento-isola-del-giglio-come-sta-il-mare-ecco-le-immagini/">ecosistema marino del Giglio</a>.</strong></em></p>
<p><em>“La nostra associazione</em> – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di <strong>Legambiente</strong> -, <em>chiede che il progetto della rimozione della nave Costa Concordia venga esaminato non solo dal punto di vista tecnico ma anche per quanto concerne la <strong>sostenibilità</strong> <strong>ambientale</strong> dell&#8217;intera operazione. Infatti le infrastrutture utilizzate, il cantiere allestito e le operazioni che verranno messe in atto in ambiente marino dovranno seguire un protocollo che eviti un impatto ambientale significativo per il fragile e sensibile <strong>ecosistema</strong> <strong>marino</strong> presente nell&#8217;area dove la nave è attualmente arenata”.</em></p>
<p><span id="more-3412"></span></p>
<p><a href="http://beecologista.it/category/associazioni/legambiente-associazioni/">Legambiente</a> esprime inoltre forte soddisfazione per lo <strong>svuotamento delle cisterne contenenti l&#8217;olio combustibile</strong> che costituivano un potenziale rischio di carattere ambientale e per le operazioni legate allo smaltimento dei rifiuti della nave che stanno procedendo nella maniera migliore. Tutto questo ha un’importanza fondamentale per <strong>evitare</strong> <strong>danni</strong> <strong>ambientali</strong> anche di minore entità all&#8217;importante e prezioso ecosistema presente nel mare gigliese. Occorre quindi, a questo punto, procedere con determinazione alla rimozione della Concordia dal Giglio evitando in primo luogo che la nave venga sezionata ma facendo sì che venga <strong>portata via intera</strong> (come ormai pare sicuro che verrà fatto) evitando in questo modo ulteriori rischi di carattere ecologico.</p>
<p>L&#8217;attenzione dell&#8217;associazione del Cigno a ogni possibile danno di natura ambientale è significativamente legato alle possibili <strong>conseguenze</strong> che questa tragedia potrebbe determinare in un ambiente unico e particolare come quello rappresentato dall&#8217;Isola del Giglio. Mai come ora è necessario continuare a sostenere la comunità gigliese che ha gestito nella maniera migliore, con grande civiltà e umanità, questo tragico incidente per fare in modo che ci siano le condizioni per un futuro positivo sia dal <strong>punto di vista economico-turistico</strong> che dal punto di vista strettamente <strong>ambientale</strong>.</p>
<p>Fonte immagine: Tg24.sky.it</p>
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