giovedì 1 marzo 2012

Volontariambiente 2012: l’estate di Legambiente per gli under 18

Pubblicato da Raffaele Dambra


Volontari Legambiente

Sono aperte le iscrizioni per la nuova edizione di Volontariambiente 2012, i campi di volontariato di Legambiente per la prossima estate riservati agli under 18. L’iniziativa permetterà a tantissimi adolescenti di vivere in prima persona l’impegno ambientalista: pulizia di coste e fondali marini, ripristino di aree boschive, recupero di sentieri alpini o manutenzione di borghi di montagna.

In Italia i campi sono spesso ospitati in Centri di Educazione Ambientale di Legambiente e impegnano i giovani volontari in interventi di tutela ambientale insieme a persone del posto. Durano 7 o 10 giorni e sono direttamente coordinati da educatori di Legambiente che seguono i ragazzi nel lavoro e nel tempo libero, offrendo loro stimoli e opportunità di apprendimento, dalle abitudini ecologiche alle informazioni di carattere tecnico-scientifico. I volontari, organizzati in comunità, provvedono, inoltre, a turno alla preparazione dei pasti e alla pulizia dell’alloggio.

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sabato 22 ottobre 2011

Allarme Greenpeace: la pelle distrugge l’Amazzonia

Pubblicato da Patrizia Frattini


Allarme Greenpeace: la pelle distrugge l'Amazzonia

Nell’ ottobre 2009 JBS, insieme ad altre grandi aziende del settore zootecnico brasiliano, sì è impegnato a escludere dalla propria filiera capi bovini provenienti da allevamenti messi sotto embargo dal Ministero dell’Ambiente brasiliano, situati su terre indigene o coinvolti in fenomeni di lavoro schiavile.

Greenpeace lancia il rapporto ‘Promesse Infrante‘ che dimostra come la pelle che distrugge l’Amazzonia continua a contaminare le filiere di tutti i clienti di JBS, il gigante della carne e della pelle brasiliana- denuncia Chiara Campione, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia. -Gli allevatori che stanno distruggendo l’Amazzonia continuano infatti a vendere carne e pelle a JBS.

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martedì 27 settembre 2011

Risorse naturali in rosso, serve un futuro sostenibile per pareggiare il bilancio

Pubblicato da Patrizia Frattini


Risorse naturali in rosso, serve un futuro sostenibile per pareggiare il bilancio

Da oggi 27 settembre le risorse naturali sono in deficit: l’umanità ha consumato in nove mesi una quantità di risorse naturali maggiore di quanto il nostro pianeta sia in grado di fornire e rigenerare.

A lanciare l’allarme sono i dati del Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che promuove la scienza della sostenibilità lavorando sull’impronta ecologica, con la quale il WWF pubblica dal 2000 il rapporto biennale “Living Planet Report”. Ed è proprio il WWF, tramite il direttore scientifico Gianfranco Bologna, a sottolineare l’urgenza di cambiamento del nostro sistema economico, poiché non esisterebbe benessere né sviluppo economico se il capitale naturale della Terra dovesse esaurirsi.

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lunedì 12 settembre 2011

Bando francese su OGM attaccato per formalità tecniche

Pubblicato da Patrizia Frattini


Bando francese su OGM attaccato per formalità tecniche

La Corte di Giustizia europea ha messo in discussione il bando francese alla coltivazione di un mais OGM della Monsanto, il MON810. La Corte afferma che la Francia ha adottato il divieto prendendo come base la norma sbagliata.

Nel febbraio del 2008, il governo francese ha vietato la coltivazione del mais transgenico MON810 utilizzando come base formale la Direttiva 2001/18/EC invece dei Regolamenti UE n 1829/2003 e 178/2002. Monsanto, Pioneer e l’associazione francese dei produttori di mais e di sementi, hanno quindi dato il via a una causa contro questo bando presso il Consiglio di Stato francese. Il Consiglio di Stato, a sua volta, si è rivolto alla Corte europea. Dopo la decisione dello scorso 8 settembre, il Consiglio di Stato dovrà formalizzare l’atto.  Le autorità francesi potranno comunque risolvere la questione andando a modificare la normativa comunitaria di riferimento.

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venerdì 2 settembre 2011

Festival Adriatico Mediterraneo: biodiversità marina in primo piano

Pubblicato da Patrizia Frattini


Festival Adriatico Mediterraneo: biodiversità marina in primo piano

Si parla anche della biodiversità marina al Festival internazionale dell’Adriatico Mediterraneo, in corso di svolgimento ad Ancona.

La quinta edizione della manifestazione ospita due eventi organizzati dall’assessorato all’Ambiente della Regione Marche. Sabato 3 settembre, al Ridotto delle Muse, è in programma il convegno: “Sulla scia della tartaruga marina, per conoscere la biodiversità dei nostri mari“, che si concluderà con una presentazione della Rete di conservazione delle tartarughe marine della Regione Marche e la visita a un esemplare ospitato nell’ Aula del mare presso l’Autorità portuale. Domenica 4 settembre, insieme a un’altra tartaruga (Komaros e Vittorio Emanuele, i loro nomi), verrà liberato alle ore 18.30 dal molo Santa Maria, nell’ambito della Festa del mare.

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venerdì 5 agosto 2011

Riserva naturale i Pantani della Sicilia sud orientale

Pubblicato da Paola Chinchilla


pantani sicilia sud orientale
La Regione Sicilia ha istituito Riserva naturale i Pantani della Sicilia Sud orientale. Due anni di vincoli anche per il Capo Murro di Porco e penisola della Maddalena.

Buone notizie per la straordinaria natura siciliana e gli uccelli migratori nel delicato passaggio tra Africa ed Europa. Esulta la LIPU-BirdLife Italia commentando la decisione della Regione Siciliana – Assessorato regionale Territorio e ambiente, che ha decretato di istituire la Riserva naturale “Pantani della Sicilia Sud orientale”, oltre 1.300 ettari di splendidi ambienti umidi costieri che ospitano la nidificazione e lo svernamento di straordinari uccelli selvatici come fenicotteri, anatre (tra cui le rare moretta tabaccata e anatra marmorizzata) e limicoli e che saranno affidati all’Azienda regionale Foreste Demaniali. Un’area già Zps (Zona protezione speciale) e Sic (Sito importanza comunitaria), ma che finora ha dovuto subire i danni di una caccia sfrenata che ha danneggiato le popolazioni di uccelli e inquinato l’ambiente.

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mercoledì 27 luglio 2011

Regione Umbria: la Giunta regionale approva progetto ‘l’Umbria è un parco’

Pubblicato da Paola Chinchilla


Parco Naturale Monte Cucco - Umbria
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore Fernanda Cecchini, ha approvato la scheda di progetto “Sistema Umbria Natura – L’Umbria è un Parco: promuovere e integrare la biodiversità nella pianificazione territoriale” che sarà presentata nell’ambito del Programma Life+ della Comunità Europea.

Il progetto, redatto dal Consorzio ITACA e dal Dipartimento di Biologia applicata dell’Università degli Studi di Perugia, ha l’obiettivo di promuovere e integrare le questioni inerenti la biodiversità nelle procedure relative alla pianificazione territoriale nella Regione Umbria, anche in vista della proposta di disegno di Legge Regionale sulla biodiversità.

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giovedì 21 luglio 2011

La lotta al commercio illegale d’avorio? Non può essere un fuoco di paglia

Pubblicato da Patrizia Frattini


La lotta al commercio illegale d’avorio? Non può essere un fuoco di paglia

Oggi in Kenya il rogo di 5 tonnellate di avorio sequestrato. Secondo il WWF per combattere il bracconaggio degli elefanti non basta bruciare l’avorio confiscato ma occorre regolamentare seriamente i mercati illegali di avorio in Africa e in Asia.

Regolamentare i mercati illegali di avorio in Africa e Asia invece che limitarsi a bruciare le scorte confiscate. È l’appello lanciato oggi dal WWF contro il bracconaggio dell’elefante e il commercio illegale di avorio ai paesi che ospitano l’animale e alla comunità internazionale proprio nel giorno in cui, in occasione della “Prima giornata del rispetto della legge sull’elefante africano”, circa 5 tonnellate di avorio vengono bruciate a Nairobi, in Kenya, dalla Task Force dell’Accordo di Lusaka (LATF), un organismo intergovernativo istituito per facilitare la cooperazione tra le diverse forze dell’ordine impegnate per la conservazione della fauna selvatica in Africa.

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lunedì 27 giugno 2011

Nuova Guinea: nel cuore della biodiversità scoperte 1000 nuove specie in 10 anni

Pubblicato da Patrizia Frattini


Nuova Guinea: nel cuore della biodiversità scoperte 1000 nuove specie in 10 anni

Tutti i ‘colori’ della biodiversità: lucertole turchese, chiocciole rosso fuoco, delfini rosa, rane verde smeraldo, gamberi arancioni o blu cobalto. È uno dei paradisi di biodiversità quello descritto dal nuovo rapporto del WWF “L’ultima frontiera: nuove specie scoperte in Nuova Guinea” lanciato oggi al livello internazionale e accompagnato da una gallery fotografica.

Il team di ricercatori promosso dal WWF ha esplorato e catalogato la biodiversità delle foreste della Nuova Guinea tra il 1998 ed il 2008 arrivando in soli dieci anni a scoprire 1.060 specie nuove alla scienza, 218 piante tra le quali 100 orchidee, 43 rettili, 12 mammiferi tra i quali una specie unica di delfino e ancora 580 invertebrati, 134 anfibi  2 specie di uccelli e 71 pesci con un raro squalo che vive lungo le rive di alcuni dei più impenetrabili fiumi di questa che è la più grande isola tropicale e il cui territorio è suddiviso in due Stati ad ovest l’Indonesia e ad est la Papua Nuova Guinea e che ancora oggi mantiene la terza più grande foresta tropicale dopo quelle dell’Amazzonia e del Bacino del Congo.

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martedì 24 maggio 2011

24 maggio: giornata europea dei parchi

Pubblicato da Patrizia Frattini


24 maggio: giornata europea dei parchi

In occasione della Giornata europea dei Parchi che si celebra oggi, il WWF Italia ricorda la funzione delle 871 aree protette italiane e soprattutto i gravi rischi che incombono su di esse: dallo smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio, ai tagli scriteriati fatti ai trasferimenti delle Regioni, dalle trivellazioni per l’estrazione degli idrocarburi, alle infrastrutture inutili  previste nei parchi.

La lista delle criticità è molto lunga, ma oggi il WWF vuole lanciare un grido di allarme per le aree marine protette, importantissimo presidio dell’ecosistema marino oggi ridotto allo stremo delle forze a causa di un tagli ai trasferimenti statali che non consente nemmeno la sopravvivenza dell’Ente.” spiega il WWF Le 27 aree marine italiane ricevono ad oggi dallo Stato poco più di 5 milioni di euro. Ce ne vorrebbero almeno il doppio, visto che per sopravvivere avrebbero bisogno di almeno 400.000 euro ciascuna che moltiplicati per 27 superano i 10 milioni di euro.

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