
Rottamare in tempi brevi le centrali nucleari presenti sul territorio europeo e compensarne l’intero output energetico con la produzione da fonti rinnovabili, innalzando gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 30 per cento è possibile.
Lo dimostra lo scenario diffuso da Greenpeace: “Europa e nucleare: green exit strategy“. I governi nazionali europei si trovano a dover fornire nuove risposte sulla questione nucleare a un’opinione pubblica sempre più preoccupata e, al contempo, devono fronteggiare i rapidi incrementi dei costi dell’energia. “Lo scenario diffuso - spiega Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia – dimostra come l’Europa possa velocemente rottamare il nucleare senza dover fare ricorso a un accresciuto impiego del carbone e delle altre fonti fossili. La produzione da fonte rinnovabile è sufficiente a compensare il gap che verrebbe dallo spegnimento dei reattori“.







