mercoledì 20 luglio 2011

Allarme di Legambiente contro il proliferare delle leggi pro-trivelle

Pubblicato da Patrizia Frattini


Allarme di Legambiente contro il proliferare delle leggi pro-trivelle

A Favignana continua la battaglia contro il bluff del petrolio. Bandiera Nera alla Shell Italia.

In consiglio dei ministri e in parlamento fioriscono i provvedimenti a favore delle trivellazioni per estrarre petrolio dai mari italiani. C’è il testo unico delle disposizioni per le attività di ricerca e coltivazione degli idrocarburi attualmente in discussione, ma anche il comma che rivede l’estensione dei vincoli nel Golfo di Taranto, infilato di soppiatto nel testo che recepisce la direttiva europea contro i reati ambientali e in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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lunedì 11 aprile 2011

Trivellazioni al largo delle Isole Tremiti: in pericolo un paradiso italiano

Pubblicato da Patrizia Frattini


Trivellazioni al largo delle Isole Tremiti: in pericolo un paradiso italiano

Legambiente: “Una follia le ricerche di idrocarburi alle Isole Tremiti. Il mare e la natura sono il vero patrimonio delle regioni del Sud”

Trivellare al largo delle Isole Tremiti, magnifico patrimonio ambientale è una follia – dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Pugliauna scelta incomprensibile che va in controtendenza rispetto a quelle fatte dalla Regione Puglia che negli ultimi cinque anni ha puntato sul turismo di qualità, sull’agroalimentare e in particolare sullo sviluppo e sulla tutela delle aree protette. Senza dimenticare gli incidenti come il disastro ecologico nel Golfo del Messico o lo spiaggiamento, nello scorso dicembre, dei capodogli nel parco nazionale del Gargano”.

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lunedì 24 gennaio 2011

Sversamento a Porto Torres mette a rischio il Santuario dei cetacei

Pubblicato da Patrizia Frattini


Sversamento a Porto Torres mette a rischio il Santuario dei cetacei

Ha raggiunto la costa l’olio combustibile fuoriuscito lo scorso 11 gennaio durante un travaso da una nave cisterna alla centrale E.On di Porto Torres.

L’azienda E.On parla di 10.000 litri, ma si teme che siano molti di più i litri di combustibile, riversatisi in mare. L’ennesimo disastro nel Santuario dei Cetacei, che, denuncia Greenpeace, maggiori norme di sicurezza e controlli avrebbero potuto evitare. «Quest’ultima emergenza – denuncia Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace - dimostra ancora una volta che il Santuario dei cetacei è un parco di carta: nessuna misura specifica di controllo ambientale, nessuna norma speciale di sicurezza per attività pericolose, nessun limite allo sviluppo industriale per proteggere questo prezioso ecosistema marino».

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martedì 11 gennaio 2011

Carbone: una scelta che guarda al passato

Pubblicato da Patrizia Frattini


Carbone: una scelta che guarda al passato

Greenpeace si schiera contro le scelte energetiche del nostro Paese, che amcra investe in carbone e fonti energetiche non rinnovabili.

Mentre negli Stati Uniti non si autorizzano più le centrali a carbone, 38 progetti già autorizzati sono stati abbandonati ed è stata annunciata la chiusura di 48 impianti, in Italia si continua a investire in una tecnologia vecchia, dannosa e costosa per le tasche dei contribuenti, spiega l’associazione ambientalista. «Il nostro Paese – ricorda Domenico Belli, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace – si è impegnato a ridurre le proprie emissioni di CO2 nell’ambito del Protocollo di Kyoto e delle Direttive europee. Se non riuscirà a raggiungere gli obiettivi, anche a causa della scelta di continuare a investire nel carbone, saranno i cittadini a pagare?».

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martedì 14 dicembre 2010

“Carbone: ritorno al passato” ecco tutti i perché del no al carbone

Pubblicato da Patrizia Frattini


"Carbone: ritorno al passato" ecco tutti i perchè del no al carbone

Legambiente presenta numeri e motivi del ‘no’ nel dossier ‘Carbone: ritorno al passato’ mentre dalla Calabria continua l’opposizione dell’associazione ai progetti di riconversione e a nuove centrali.

Una centrale tutta nuova a Saline Joniche in provincia di Reggio Calabria e la riconversione della centrale di Rossano Calabro per i gruppi alimentati a olio combustibile. Sono le ultime due proposte di ‘ritorno al passato’ fondate sul carbone che l’Italia potrebbe vedere realizzate dopo la riconversione, già attuata, della centrale di Civitavecchia (Rm), il nuovo gruppo autorizzato di Fiume Santo in Sardegna e i progetti di Porto Tolle (Ro) sul delta del Po e Vado Ligure (Sv), sui quali manca solo la firma del decreto autorizzativo da parte del Ministro dello Sviluppo economico.

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lunedì 8 novembre 2010

Clima, LIPU: piani UE su biocarburanti distruggeranno 70mila km2 di ecosistemi naturali

Pubblicato da Patrizia Frattini


Piani UE su biocarburanti distruggeranno 70mila km2 di ecosistemi naturali

Negativo il bilancio LIPU delle emissioni di gas serra derivanti dall’uso di biocarburanti nei piani UE al 2020: fino al 160% di gas in più rispetto ai carburanti fossili. La denuncia di nove associazioni nel nuovo rapporto IEEP, tra cui LIPU BirdLife International.

I programmi per incrementare l’utilizzo dei biocarburanti in Europa nei prossimi 10 anni divoreranno 69mila chilometri quadrati di nuovo territorio, peggiorando gli effetti nefasti dei cambiamenti climatici. Lo rivela la LIPU-BirdLife Italia in base a un nuovo studio dell’IEEP (Institute for European Environmental Policy) commissionato e diffuso oggi a livello internazionale da un gruppo di associazioni che si occupano di ambiente e di sviluppo: un’area due volte la superficie del Belgio dovrà essere convertita entro il 2020 in campi coltivati per poter ricavare combustibile, mettendo in pericolo foreste, ecosistemi naturali e le comunità che da essi dipendono per la loro sussistenza.

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mercoledì 28 aprile 2010

Marea nera: sabato sulle coste

Pubblicato da Silvia La Mensa


Macchia ulteriormente allargata: 130 km nel suo punto più largo.

(ANSA) – Arriverà probabilmente sabato sulle coste della Lousiana la marea nera uscita da un pozzo collegato alla piattaforma Deepwater Horizon.

I venti oggi hanno sospinto la vasta macchia di greggio lontano dalla costa ma la Guardia Costiera ritiene che sia inevitabile che arrivi a riva per il fine settimana.

La macchia: misura 130 chilometri nel suo punto più largo e si trova a 60 chilometri a sud est dalle coste della Louisiana.

martedì 27 aprile 2010

Tragedia nel Golfo del Messico

Pubblicato da Silvia La Mensa


Marea nera, può essere il “colpo do grazia” per una biodiversità già sotto pressione.

“La “tragedia” del Golfo del Messico, ovvero, la marea nera fuoriuscita da una piattaforma petrolifera affondata 3 giorni fa e che sta raggiungendo le coste della Louisiana, va a sommarsi alle problematiche che quest’area regolarmente subisce a causa dell’eccessivo apporto di nutrienti provenienti dal fiume Mississipi – ha dichiarato Marco Costantini, responsabile Programma Mare del WWF Italia –  Inoltre la marea nera sta raggiungendo i paradisi naturali come l’arcipelago delle Chandeleurs area di nidificazione di uccelli marini già colpiti dal disastro Katrina”.

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venerdì 9 aprile 2010

Trasformare la cultura del consumismo

Pubblicato da Silvia La Mensa


Rapporto sul progresso verso una società sostenibile.

Il rapporto annuale del prestigioso Worldwatch Institute “State of the World 2010” (edizioni Ambiente) quest’anno è particolarmente attuale. Analizza infatti cosa sta accadendo nelle nostre società per avviare le trasformazioni indispensabili perché si passi dall’attuale dimensione del consumismo, che sta provocando una drammatica situazione ambientale e sociale, a quella della sostenibilità.

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giovedì 1 aprile 2010

Legambiente denuncia: “mal’aria industriale”

Pubblicato da Silvia La Mensa


In Italia è boom di inquinamento atmosferico prodotto da fonti industriali.

(ANSA) – Lo denuncia Legambiente in occasione della presentazione del rapporto “Mal’Aria industriale 2010″. “Tra il 2006 e il 2007 – scrive l’organizzazione ecologistasono saliti a +15% gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), a +6% le diossine e i furani, a +5% cadmio e +3% cromo.

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