mercoledì 28 marzo 2012

Buon vino a rischio: la minaccia dei cambiamenti climatici

Pubblicato da Patrizia Frattini


Buon vino a rischio: la minaccia dei cambiamenti climatici

In Francia sono già molti i produttori di vino e champagne che hanno denunciato i rischi dei cambiamenti climatici sulla produzione vinicola. Ora tocca all’Italia con un documento che sposta l’attenzione sull’influenza che il climate change esercita sui vini di casa nostra.

Vinitaly, la più grande vetrina italiana sulla produzione vitivinicola e i marchi d’eccellenza, si chiude oggi a Verona. Ma il salone internazionale del vino non ha attirato soltanto l’attenzione di sommelier e intenditori: anche gli ambientalisti si sono interessati alla produzione vitivinicola, ed è proprio analizzando le date dei raccolti e le fasi di produzione che sono giunti a conclusioni preoccupanti, riassunte nel documento di GreenpeaceQuale futuro per il vino italiano?“.

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giovedì 15 marzo 2012

Le rondini rischiano l’estinzione: nuovo allarme dalla LIPU

Pubblicato da Gloria Soresi


Rondini a rischio estinzione

Con l’arrivo della primavera torna la specie simbolo più conosciuta e amata, putroppo però le rondini troveranno un habit trasformato e rischiano l’estinzione.

Ad annunciarlo è oggi la LIPU-BirdLife Italia: almeno 16 milioni di coppie, provenienti dall’Africa dopo un viaggio di migliaia di chilometri, inizieranno ad arrivare dalla prossima settimana in Europa e con la consueta allegria “invaderanno” le nostre campagne per prepararsi alla nidificazione. Troveranno però un habitat trasformato: un’agricoltura intensiva che utilizza prodotti chimici che hanno già causato un gravo declino di questa specie, calata del 40% negli ultimi decenni.

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venerdì 4 novembre 2011

Greenpeace: alluvione di Genova conseguenza del caos climatico

Pubblicato da Patrizia Frattini


Greenpeace: alluvione di Genova conseguenza del caos climatico

Le drammatiche scene viste appena pochi giorni fa nelle Cinque Terre oggi si ripresentano con altrettanta gravità a Genova.

È certo che ci sono molte cause per la violenza dei fenomeni meteo che stanno colpendo il nostro Paese, e che ve ne sono altrettante per i danni e le vittime che producono, compresi il dissesto idrogeologico e la gestione del territorio – ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace - È altrettanto chiaro, però, che questi eventi sono sempre più frequenti e intensi e che, come ha ricordato il presidente Napolitano, essi sono la conseguenza dei cambiamenti climatici prodotti dall’uomo“.

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venerdì 21 ottobre 2011

Maltempo, Legambiente lancia l’allarme: serve legalità e manutenzione

Pubblicato da Patrizia Frattini


Maltempo, Legambiente lancia l'allarme: serve legalità e manutenzione

Legambiente: “La fragilità del territorio è figlia della sconsiderata gestione e del consumo di suolo. Basta condoni serve legalità e manutenzione ordinaria”

Siamo addolorati per l’ennesima e assurda perdita di vite umane causata da fenomeni meteorologici intensi, ma non eccezionali, nella Capitale così come in Campania. Temporali come questi sono sempre più frequenti e occorre mettere in campo una seria politica di prevenzione che impedisca queste tragiche conseguenze.

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martedì 8 marzo 2011

L’Ora della Terra prende il largo!

Pubblicato da Patrizia Frattini


L'Ora della Terra prende il largo!

BeEcologista continua a seguire le iniziative del WWF in occasione dell’Ora della Terra 2010, che si terrà il prossimo 26 Marzo dalle 20.30. Nei mari di tutto il mondo si spengono le navi italiane mentre, dopo Marco Mengoni e Paola Maugeri, si “tuffa” nell’evento anche il campione di nuoto Massimiliano Rosolino.

Una vera “ondata” di adesioni per l’Ora della Terra WWF, l’evento globale per fermare i cambiamenti climatici, che il 26 marzo farà il giro del mondo a luci spente e sta chiamando la comunità globale, dai singoli individui alle più alte istituzioni, a impegnarsi in azioni concrete per un futuro sostenibile.

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mercoledì 2 febbraio 2011

Cade oggi la Giornata mondiale delle zone umide

Pubblicato da Patrizia Frattini


Cade oggi la Giornata mondiale delle zone umide

Le associazioni ambientaliste si mobilitano con eventi e oasi aperte per promuovere la salvaguardia dei serbatoi di biodiversità. Ecco le iniziative di Legambiente e WWF.

Avvistamenti e censimenti delle specie migratorie, visite guidate e trekking in suggestivi e incontaminati habitat naturali e ancora tante informazioni per chi vuole conoscere un po’ meglio alcune delle riserve naturali più belle del Paese, veri e propri  “serbatoi” di biodiversità. Sono alcune delle attività che Legambiente propone per il weekend, dal 4 al 6 febbraio, per celebrare la Giornata mondiale delle zone umide che si festeggia oggi in tutto il mondo. WWF invece, per celebrare la gionata, ha previsto aperture domenicali straordinare in 15 oasi in tutta Italia. Un anno particolarmente importante, il 2011, per le zone umide del Pianeta visto che sono passati 40 anni dalla firma della Convenzione Internazionale sulle Zone Umide, siglata il 2 febbraio del 1971 a Ramsar, in Iran.

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lunedì 13 dicembre 2010

Cop 16: Gli accordi di Cancun

Pubblicato da Patrizia Frattini


Cop 16: Gli accordi di Cancun

L’analisi di Legambiente: “Un primo passo incoraggiante”. Il WWF: “Buona volontà e impegni concreti: un accordo è a postata di mano”.

Conclusa la conferenza delle parti di Cancun, le associazioni ambientaliste tirano le somme sui risultati raggiunti, i commenti di Legambiente e WWF sono positivi, riconoscono l’impegno delle nazioni partecipanti e guardano con speranza al futuro Summit di Durban, quando gli impegni dovranno essere tradotti in leggi e norme vincolanti.

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venerdì 10 dicembre 2010

Cancun-COP 16: Prestigiacomo lancia appello a Usa e Cina

Pubblicato da Patrizia Frattini


Cancun-COP 16: Prestigiacomo lancia appello a Usa e Cina

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ieri è intervenuta alla sessione plenaria del Cop 16 in corso a Cancun

Il Ministro ha sottolineato l’impegno dell’Italia per il buon esito della Conferenza, ma ha anche fatto appello a Cina e Stati Uniti per un loro maggiore impegno: “ Abbiamo cercato di essere, nell’ambito delle strategie comuni dell’Unione Europea, elemento di dialogo e mediazione per avvicinare le posizioni su vari temi chiave ribadendo in ogni sede l’importanza di un impegno che sia davvero di tutti. Un impegno che, per essere davvero efficace, deve vedere il coinvolgimento di paesi come Cina e Stati Uniti a cui rivolgo un appello forte per un impegno sempre maggiore sul fronte del contrasto a cambiamenti climatici”. Ma Legambiente incalza: “Niente alibi, l’Italia non si nasconda dietro Usa e Cina, qui a Cancun serve un segnale forte su Kyoto

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giovedì 9 dicembre 2010

“Si salvi chi può”: indagine su clima e salute

Pubblicato da Patrizia Frattini


"Si salvi chi può": indagine su clima e salute

Greenpeace e ISDE: dai cambiamenti climatici gravi effetti sulla salute umana.

Mentre i negoziati sul clima a Cancun procedono, Greenpeace e ISDE (Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente) nel rapportoSi salvi chi può” confermano oggi i gravi effetti sanitari causati dai cambiamenti climatici in corso: aumento di malattie da inquinamento atmosferico, eventi meteorologici estremi quali le “ondate di calore, cambiamenti nella geografia delle malattie infettive e delle parassitosi, perdita della biodiversità.

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mercoledì 8 dicembre 2010

Regno Unito verso la riduzione del 60% delle emissioni entro il 2030

Pubblicato da Patrizia Frattini


Regno Unito verso la riduzione del 60% delle emissioni entro il 2030

Il WWF: “L’obiettivo del Regno Unito traccia la strada per le iniziative dei paesi sviluppati”.

Il Climate Change Committee, un Comitato indipendente istituito dalla Legge sul Clima del Regno Unito e che svolge azione consultiva in relazione agli obiettivi della legge stessa, ha consigliato ieri al Regno Unito di adottare un target di  riduzione delle sue emissioni del 60% entro il 2030, focalizzando molto sulle azioni da intraprendere all’interno del paese stesso. Secondo il WWF le raccomandazioni del Climate Change Committee del Regno Unito rappresentano un vero e proprio scossone per i Ministri che partecipano ai negoziati dell’ONU sul clima a  Cancun.

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