Rapporto sul progresso verso una società sostenibile.
Il rapporto annuale del prestigioso Worldwatch Institute “State of the World 2010” (edizioni Ambiente) quest’anno è particolarmente attuale. Analizza infatti cosa sta accadendo nelle nostre società per avviare le trasformazioni indispensabili perché si passi dall’attuale dimensione del consumismo, che sta provocando una drammatica situazione ambientale e sociale, a quella della sostenibilità.
Come ci ricordano gli studiosi del Worldwatch Institute gli esseri umani si sono strutturati in sistemi culturali che li hanno plasmati e vincolati. Le norme, i simboli, i valori e le tradizioni culturali con cui un individuo cresce diventano “naturali”. Perciò, chiedere a chi vive in culture consumiste di limitare i consumi è come chiedere loro di smettere di respirare: possono farlo per un po’, ma poi, ansimando, inspireranno nuovamente.
Per evitare il collasso della civiltà umana è indispensabile una profonda trasformazione dei modelli culturali dominanti. Tale trasformazione deve superare il consumismo – l’orientamento culturale che porta l’individuo a trovare significato, appagamento e accettazione attraverso ciò che consuma – sostituendolo con un nuovo contesto culturale incentrato sulla sostenibilità. Emergerebbe così una rivalutazione della comprensione del “naturale”, che comporterebbe scelte individuali e sociali con danni ambientali ridotti o minimi o, ancor meglio, che rimetterebbe in sesto i sistemi ecologici della Terra, oggi profondamente deteriorati.”
Certamente, trasformare le culture non è impresa facile, come ci ricordano i ricercatori del Worldwatch e la cinquantina di esperti che hanno collaborato a questo “State of the World 2010”. Con ogni probabilità ciò costituisce oggi la sfida più significativa ed importante per l’intera umanità. Saranno necessari decenni d’impegno in cui i pionieri culturali – coloro che riescono ad avere una visione distaccata e critica della realtà culturale – lavoreranno instancabilmente per reindirizzare le istituzioni chiave della formazione culturale: istruzione, economia, governo, media e anche i movimenti sociali e le tradizioni umane consolidate.
Come evidenziano diverse ricerche riportate dal Worldwatch Institute, anche con livelli di reddito che gran parte degli osservatori considererebbero di sussistenza – circa 5.000-6.000 dollari ppp pro capite l’anno – si consuma già a livelli insostenibili e oggi oltre un terzo della popolazione globale vive sopra questa soglia.
L’adozione di tecnologie sostenibili dovrebbe permettere ai consumi di base di posizionarsi in una dimensione ecologicamente possibile. Per i sistemi naturali del pianeta Terra, però, lo stile di vita americano o anche europeo è semplicemente improponibile. Dalle analisi riportate dal Worldwatch si è riscontrato che, nei prossimi 25 anni, per produrre energia sufficiente a soppiantare gran parte di quanto fornito dai combustibili fossili, si dovrebbero costruire 200 metri quadrati di pannelli solari fotovoltaici e 100 metri quadrati di solare termico al secondo, più 24 turbine eoliche da 3 megawatt all’ora nonstop, per i prossimi 25 anni.
Tutto ciò richiederebbe spropositate quantità di energia e materiali – ironicamente aumentando le emissioni di carbonio proprio quando maggiormente bisognerebbe ridurle – e aggraverebbe enormemente l’impatto ecologico globale dell’umanità nel breve termine.L’analisi ci ciò che sta accadendo nei vari fronti dell’attività umana per spostare i nostri modelli di sviluppo socio-economico diventa quindi uno stimolo fondamentale per proseguire su questa strada, ampliando la portata delle iniziative e la capacità innovativa delle stesse.
Lo “State of the World 2010” è uno straordinario stimolo a riflettere e ad agire.





Commenti
aldo
l’articolo è interessante e merita riflessioni individuali,ma non capisco perchè tanto scetticismo evidenziando che l’obbiettivo è irraggiungibile; del resto anche la natura potrebbe aiutare se l’uomo dimostra veramente di ridurre i consumi, perchè il ciclo è molto complesso e non possiamo immaginare quali benefici ne scaturiscano nel corso degli anni. PROVIAMOCi e SPERIAMOCI !!!!