mercoledì 7 aprile 2010

Cinquant’anni di ambientalismo

Pubblicato da Silvia La Mensa


La nascita del movimento ambientalista è stata scatenata da otto eco-disastri.

(ANSA) -  Dalla tragedia marina della Exxon Valdez, in Alaska, a quella nucleare di Chernobyl fino alla prima Guerra del Golfo: otto gli eventi cruciali che hanno segnato, nella storia contemporanea, la nascita del movimento ambientalista. A stilare la ‘top-eight’ in mezzo secolo di mobilitazione ecologista è Mother nature network che scatta la fotografia delle storie più importanti per il movimento.

Il disastro della petroliera Exxon Valdez (24 marzo 1989) che, urtando contro una scogliera in Alaska, disperse nelle acque circa 42.000 metri cubi di greggio uccidendo più di 250.000 uccelli marini, 2.800 lontre, 300 foche, 250 aquile, 22 orche e miliardi di uova di pesci; poi l’esplosione del reattore nucleare di Chernobyl del 1986 e quindi i milioni di litri di petrolio riversati nell’ambiente durante la Prima guerra del Golfo (21 Gennaio 1991) e la nube tossica di Bhopal in India (1984).

In classifica anche il caso del “Love canal”, un canale costruito nel 1892 tra i due livelli del fiume Niagara negli Stati Uniti, divenuto deposito di rifiuti chimici e lo sversamento dalla centrale del Tennessee Valley Authority di Kingston (22 dicembre 2008).

Infine anche l’ “invasione” da plastica è tra gli eventi che hanno scatenato, e tuttora scatenano, il movimento ambientalista. Tutti eventi catastrofici sia per la popolazione, sia soprattutto per le ripercussioni che hanno avuto sull’ambiente: maree nere di petrolio, nubi tossiche, esplosioni chimiche, fanghi letali e fiumi inquinati. Molti ancora non risolti.

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