
Il WWF inaugura una torre di rilevamento che registra “il respiro del bosco” nell’oasi di Alviano in Umbria
Al suo secondo anno di vita, il progetto ‘Osservatorio clima’ nelle Oasi del WWF indica la strada per combattere gli impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi naturali. Un progetto promosso dalla Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia di Viterbo, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente forestale e delle sue Risorse, e il supporto di Microsoft Italia con la collaborazione dell’Università di Roma Tre, il Museo di Zoologia di Roma e il Corpo Forestale dello Stato.
Boschi e aree naturali sono tra gli ambienti fondamentali per combattere l’innalzamento della temperatura globale, soprattutto se riusciamo a mantenerli in buono stato di salute.Basti pensare che 1 ettaro di bosco è capace di neutralizzare almeno 6 tonnellate di CO2 (gas serra, primo responsabile del riscaldamento globale) in un anno, ovvero, le emissioni di un’automobile di piccola cilindrata che percorre circa 43.000 km, oppure quelle determinate dai consumi elettrici medi di 4 famiglie italiane.
Per conoscere la capacità di assorbimento di Co2 delle nostre aree naturali, e renderle sempre più capaci di adattarsi ad un clima destinato a modificare profondamente l’ambiente il WWF ha oggi inaugurato un altro ‘tassello’ di ricerca e divulgazione sul ruolo delle aree protette per la lotta ai cambiamento climatici.
Si tratta dell’inaugurazione della prima stazione di misurazione dei gas serra (una torre alta 13 metri) in un bosco di pianura in area protetta, nell’Oasi umida del WWF di Alviano, in Umbria che contribuirà ad una serie di rilevamenti utili alla misurazione dei gas serra negli ecosistemi delle oasi. L’iniziativa si è svolta per celebrare la Giornata mondiale dell’ambiente che quest’anno l’ONU ha voluto dedicare al tema del clima.
La torre, oltre agli aspetti prettamente scientifici, avrà anche un alto valore didattico per il fatto che i visitatori potranno osservare in diretta l’andamento del respiro del bosco e quindi scoprirne concretamente il valore. La torre, insieme a supporti informativi e didattici, costituirà un importante Centro dimostrativo sul monitoraggio dei gas serra.
Le Oasi WWF, con un programma avviato da un anno, denominato Osservatorio Clima, sono diventate ormai vere e proprie stazioni di monitoraggio sui cambiamenti del clima e di sperimentazione di progetti di gestione adattativa, in un progetto che vede uniti WWF e Università della Tuscia, con la collaborazione tecnica di Microsoft Italia e la partecipazione, tra gli altri, del Corpo Forestale dello Stato e del Museo di Zoologia di Roma.



