giovedì 4 giugno 2009

Parchi a cavallo: concluso il primo test dell’Ippovia delle Foreste Sacre

Pubblicato da Gloria Soresi


legambiente

Quattro giorni di escursione nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi con Legambiente e il C.T.A. del Corpo Forestale dello Stato

Si è concluso ieri sera il trekking a cavallo promosso da Legambiente e dal Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, organizzato in collaborazione con il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato: quattro giorni di escursione nel magnifico scenario del parco nazionale delle Foreste Casentinesi, tra pievi, castelli e i santuari di Camaldoli e La Verna.

I boschi secolari che rivestono l’Appennino Tosco Romagnolo sono stati esplorati dai volontari di Legambiente, cavalieri del CFS e guide equestri ambientali per conoscere la biodiveristà dell’area e scoprire i tanti tesori che natura, tradizione e civiltà locale hanno sapientemente custodito e reso disponibili alla fruizione.

Il test, che nelle quattro tappe ha percorso un circuito di oltre 110 Km, ha verificato la compatibilità dello sviluppo del turismo equestre nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi e la suscettibilità del progetto dell’ippovia elaborato dal Corpo Forestale dello Stato a raccordarsi con altre direttrici escursionistiche, per costruire una rete di collegamento tra le aree protette e le zone di interesse naturalistico, storico e culturale fruibili a cavallo secondo il programma proposto da Legambiente.

“Rendere fruibili questi itinerari – commenta Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette di Legambiente – è un’opportunità per lo sviluppo del turismo nelle aree interne del nostro paese; soprattutto di quel turismo sostenibile, che consente la tutela dell’ambiente e promuove il benessere delle popolazioni locali che trovano attraverso questa attività nuove forme di occupazione”.

Le guide equestri ambientali che hanno collaborato all’evento hanno dimostrato l’importanza dello sviluppo di queste figure professionali nelle varie realtà del comprensorio, per offrire ai visitatori servizi non solo efficienti e confortevoli, ma anche qualificati e garantiti attraverso il coordinamento dal parco nazionale.

Una ulteriore sorpresa scaturita dall’esperienza è stata data dall’impiego da parte dei cavalieri del Corpo Forestale dello Stato di cavalli di razza Bardigiana che, oltre che eletti a mascotte dell’evento per la loro dolcezza e simpatia, si sono rivelati  del tutto adatti anche per un test così impegnativo e portato a termine in buona parte sotto la pioggia. Anche il recupero e la valorizzazione delle razze equine nazionali e locali è una prospettiva che Legambiente attraverso Parchi a Cavallo intende evidenziare e promuovere.

Articoli simili

Nessun post correlato

Commenta questo articolo

Dichiaro di aver letto e accettato il disclaimer

Energia

Associazioni

Problemi ecologici